Immediatamente dopo la pubblicazione del suo libro ‘Sua Santità’, il Vaticano ha comunicato che agirà per vie legali.Questa
è una risposta oscurantista da parte del Vaticano.*¹ Il giornalista ha il
dovere deontologico di rendere pubbliche le notizie che trova.*² Io ho
fatto solo il mio mestiere. Mi fa ridere pensare che il Vaticano chieda
aiuto ai magistrati italiani dopo che non ha mai risposto alle rogatorie
che ha ricevuto su tante vicende. Gliene indico solo una: l’omicidio
del banchiere Roberto Calvi. Lo stesso pm del caso Calvi ha detto che
alcune rogatorie sono rimaste del tutto inevase. Da una parte, sulle
vicende di sangue, il Vaticano non risponde. Dall’altra, dopo l’uscita
del mio libro, ricorre alla magistratura italiana per stanare le mie
fonti.
*¹ Originale, definire il Vaticano oscurntista. Si vede che è un fine pensatore.
Il fatto che fossero documenti privati, sottratti in modo illegale al proprietario, pubblicati in un libro probabilmente non ha influito sulla decisione. L'unic ragione plausibile è che il Vaticano è oscurantista, ovvio.
*² A parte il fatto che gli sono state portate a casa, in pratica, ma la deontologia la lascerei stare. Sapeva benissimo come e da dove arrivassero quei fogli. Se la deontologia del giornalista ti obbliga a pubblicare, l'etica di essere umano ti impone di non farlo, lo sai che non è giusto.
Evidentemente per lui ha più importanza il ruolo che l'essenza.
Non c’è stata nessuna violazione della privacy?Ma
sta scherzando? Qui si tratta di dovere di cronaca.*¹ Quando si entra in
possesso di un memorandum del Papa in occasione dell’incontro con il
Presidente Napolitano, credo che il dovere di cronaca sia preminente.*²
Capire chi sono stati i congiurati che hanno fatto fuori Boffo, secondo
le sue stesse parole, è prioritario.*³ Sapere che c’è stato un lavoro
diplomatico che si è sviluppato tra l’Italia e il Vaticano per evitare
che il Vaticano pagasse una multa sugli arretrati della tassa dell’Ici e
che questa trattativa si è sviluppata in incontri tra Tremonti e l’ex
presidente della Banca dello Ior Gotti Tedeschi, interessa tutti gli
italiani che pagano le tasse. Come pure il memorandum sulle leggi da
modificare che finisce nelle mani del Santo Padre alla vigilia
dell’incontro con il Presidente Giorgio Napolitano. È interessante
sapere che il Vaticano è intervenuto perché l’Eta deponesse le armi.
Sono storie che non riguardano solo il Vaticano, ma tutta la politica
italiana e internazionale, si intrecciano con essa e con le scelte
economiche. Ci sono vicende singolari, come quella dell’automobile
targata ‘Stato Città del Vaticano’ condotta da alcuni gendarmi del
Vaticano che vanno a cena con colleghi dell’Interpol e quando escono
ritrovano la macchina crivellata di colpi. Vogliamo rassicurarci dicendo
che sicuramente è stato un balordo? Cos’è successo? Non lo sappiamo. *¹¹
*¹ Ma stiamo scherzando? È illegale!
*² È come dire che se trovi in giro un portafoglio rubato, con dentro nome e cognome del proprietario, il dovere di spendere quei soldi per far girare l'economia del paese sia preminente. Dai, cavolo, hai pubblicato dei documenti che non potevi pubblicare, ci hai scritto un libro, ci guadagnerai molti soldi. Puoi dirlo che hai trovato l'occasione troppo ghiotta e tra essere onesto ed essere ricco, hai scelto la seconda. Son scelte. Ma non nascondiamoci dietro la deontologia e il senso del dovere. Sii uomo, o coniglio!
*³ Ma questa è bella. Boffo, dimessosi dopo le porcate pubblicate da Feltri è stato colpito da una congiura, vittima di non si capisce chi.
Ma quindi Feltri non doveva deontologicamente pubblicare le carte che aveva ricevuto? Cioè, se lo fa Nuzzi è deontologia, se lo fa Feltri è una congiura?
Ah... be', si, è così, ce lo assicura Nuzzi in persona. Giudice disinteressato di se stesso.
*¹¹ Polvere negli occhi. Sono fatti che non c'entrano e non giustificano in ogni caso la violazione evidente della privacy. Una cattiva azione non giustifica comunque un'altra cattiva azione. O almeno, credevo che superato l'asilo la cosa fosse chiara per tutti.
I ‘reati’ imputati dal Vaticano sono furto e ricettazione.La
ricettazione di notizie è un brutto segnale, indica un bavaglio
all’informazione.*¹ È curioso che in un Paese, il Vaticano, dove hanno
introdotto soltanto nel 2009 la legge antiriciclaggio, proprio loro
indichino alle autorità italiane il reato di ricettazione. È surreale.
Comunque in Italia per la Cassazione non esiste la ricettazione di
notizie. Se io avessi dei documenti e li tenessi nel cassetto, farei un
altro mestiere. Ancora peggio se tenessi per me una parte dei documenti
senza pubblicarli, qualora li reputassi ‘compromettenti’, perché sarei
da considerare un ricattatore che distilla notizie per il suo
tornaconto. I cassetti dei giornalisti devono essere vuoti. *²
*¹ Bavaglio. Oscurantismo. Congiura. etc... Parole pronte all'uso, imprescindibili armi nella fondina di ogni vittimista complottista. Hai pubblicato materiale privato, di un capo di stato, ottenuto con metodi illeciti. Quale bavaglio?
*² Si, va bene, l'abbiamo capito.
E' stata solo deontologia.
Permetti pero' allora che chi è stato derubato di documenti personali possa sentirsi in qualche modo offeso e faccia ricorso alla giustizia?
Se io avessi dei documenti privati, miei, personali, e mi accorgessi che questi mi sono stati sottratti dal cassetto, avviserei subito la polizia, non sarei un capo di Stato, farei un altro mestiere.
Se io scoprissi poi che questi documenti sono stati pubblicati denuncerei subito chi lo ha fatto, non sarei un capo di Stato, farei un altro mestiere.
O questo giochetto funziona solo per Nuzzi?
Si aspettava tanto clamore o è abituato, date le tematiche del suo precedente libro ‘Vaticano spa’?‘Vaticano
Spa’ non ha sortito alcuna reazione del Vaticano. Hanno cercato di far
passare tutto sotto silenzio nonostante avessi migliaia di documenti e
parlassi di come la maxi tangente Enimont fosse passata per lo Ior, la
banca vaticana.*¹ Anche lì c’erano tante lettere, ma forse non davano
fastidio ad altri. *²
*¹ Quindi se il Vaticano si lamenta è oscurantista e vuole mettere il bavaglio. Se non si lamenta vuole fr passare la cosa sotto silenzio. Eccheccavolo, sono proprio dei diavolacci in quel di Roma, non c'è proprio verso di fregarli...
*² Vuoi una seconda denuncia? Mah... Non si accontentano mai questi mastini del giornalismo.
Perché ‘Sua Santità’ indispettisce il Vaticano?Per
la prima volta abbiamo occasione di conoscere il dietro le quinte delle
attività tra l’ Italia e il Vaticano. Sappiamo dei timori del Vaticano
rispetto alla situazione economica mondiale, soprattutto in relazione
alla crisi delle offerte. Inoltre, veniamo a conoscenza del conto
personale del Papa nella banca vaticana, lo Ior.*¹ Si sono adirati perché
abbiamo una molteplice varietà di notizie e di informazioni. Ma non con
me, mi auguro, perché sarebbe un brutto segnale per la libertà di
stampa. Ce l’hanno con le mie ‘fonti’. Ora cercheranno di individuare
chi ha passato i documenti.*²
*¹ Ma sono veramente informazioni che interessano a qualcuno? Voyeur dai dubbi gusti.
*² Sempre con questo brutto segnale per la libertà di stampa. Non è un po' una scusa dietro la quale continuare a pubblicare materiale di sicuro effetto ottenuto per vie illegali? Non fa parte della Libertà di parola denunciare Nuzzi?
Se non ci sono paletti, di che si lamenta? Se ci sono, di che si lamenta? Comunque la si guardi Nuzzi ha torto.
Nel suo libro sostiene che una delle priorità del papato attuale è di tenere unita la Chiesa. Fino a che punto?È
un tentativo dal Santo Padre rispetto alla crisi dei fedeli, che,
certo, di questi tempi non aumentano.*¹ C’è l’impegno di tenere unite le
varie anime della chiesa, tutti i movimenti interni: da Comunione e
Liberazione all’Opus Dei e altri. C’è anche un tentativo di dialogo con
la chiesa ufficiale cinese. Poi c’è stata un’apertura anche quando il
Papa ha revocato la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani. Benedetto
XVI cerca di recuperare lo scisma che c’è stato con tutti i gruppi,
anche con i Legionari di Cristo emerge in maniera forte il tentativo di
non criminalizzarli. Peccato che poi ci sia molto disagio e subbuglio
all’interno di questi movimenti. *²
*¹ Errore. Stanno costantemente aumentando, così come le ordinazioni sacerdotali. Ovvio, non in occidente. Ma la Chiesa Cattolicaè universale, ha uno sguardo ampio, abbraccia il mondo. Di sicuro è più grande di quanto Nuzzi può comprendere. Nessun tentativo rispetto a nessuna crisi dunque. Ha senso andare avanti a leggere il resto della risposta? Mah... In effetti non c'erano questi dati nelle lettere... Nuzzi, sei perdonato.
*² Mbè? Nuzzi evidentemente è dentro a tutti questi movimenti e ne condivide lo spirito e il pensiero. Bravo.
Lei dedica anche un capitolo alle offerte destinate al
Vaticano. Ci sono varie personalità, tra cui Bruno Vespa, che versa un
assegna di 10.000 euro.
Trovavo interessante questo viavai
di oboli che arriva in Vaticano la vigilia di Natale.*¹ Volevo evidenziare
il flusso di denaro proveniente da tante personalità. Credo che il
fatto che Bruno Vespa ceni a casa sua con il Segretario di Stato
Tarcisio Bertone non sia un fatto proprio usuale. C’è un mondo, che non
conosciamo, che dialoga con il Vaticano, un mondo di relazioni che è
emblematico e che si manifesta anche con quell’assegno. Mi piaceva e mi
interessava il fatto che Vespa chiedesse un appuntamento a Papa
Benedetto XVI nella stessa lettera in cui versa diecimila euro. Letta,
Geronzi, Bisignani, sono tutti uomini che hanno ruotato in quel mondo,
tutta quella rete relazionale è stata un pezzo importante del potere
politico ed economico in Italia ed era giusto raccontarlo. Vespa
rappresenta un’interfaccia mediatica. Mi incuriosiva perché lui chiede
un appuntamento con il Papa e c’è un’attenzione che normalmente, se lei
scrive al Papa o a chi per lui, certo non le rivolgono, non valutano la
sua lettera.
*¹ Cavolo. Io ho notato uno strano viavai attorno a negozi di giocattoli, gastronomie e chiese. C'è sicuramente un complotto, ogni Natale, per organizzare una megafesta globale. Appena scopro dove la fanno, perchè la fanno e con chi festeggiano, sono pronto ad incastrarli. Maledetti cattolici. Sempre a complottare.
A suo avviso, quali sono le differenze tra il papato di Benedetto XVI e quello del suo predecessore Giovanni Paolo II?Benedetto
XVI cerca di cambiare le cose, al contrario del precedente pontificato,
però incontra tante resistenze. La priorità per Giovanni Paolo II era
soprattutto far cadere il comunismo nei Paesi dell’Est e liberare la sua
Polonia con qualsiasi mezzo, anche finanziario. Benedetto XVI è molto
meno simpatico, mediaticamente parlando. Però ha compiuto dei
cambiamenti importanti. Durante il papato di Giovanni Paolo II, la
pedofilia non era perseguita come oggi. Questo papa ha rimosso cinquanta
vescovi, Giovanni Paolo II ha coperto la pedofilia. Inoltre, ho notato
da questi documenti che nel precedente papato rivolgersi a Giovanni
Paolo II era un fatto raro ed eccezionale, ci si rivolgeva alla
Segreteria di Stato. Oggi invece molti scavalcano la Segreteria di Stato
e si rivolgono direttamente al Santo Padre. Anzi, indicano nella
Segreteria di Stato una sorta di ‘problema’. C’è un’ipoteca sulla
Segreteria di Stato da parte di diversi cardinali. Tant’è che andarono a
Castel Gandolfo per chiedere al Papa di dimettere Bertone.
Ok...
Il Segretario di Stato Tarcisio Bertone è una figura chiave.È
Il numero due del Vaticano. La Digos scandaglia anche il rapporto tra
lui e Benedetto XVI, è interessante capirne le radici e comprendere che
tipo di rapporto c’è tra il Papa e lui. Benedetto XVI lo ha voluto
fortemente, si fida di lui, lo ha avuto con sé dal 1995 al 2003 come
segretario della Congregazione per la Dottrina di Fede, quando il Papa
era ancora prefetto. Bertone è fondamentale per i suoi legami e i
contatti con il mondo della politica italiana.
Ok...
Quali scenari politici ed economici odierni spaventano il Vaticano? La
paura oggi non viene dal patto di Varsavia, naturalmente siamo in un
altro periodo storico. Il timore oggi è rappresentato dalla Cina e dai
paesi emergenti. La preoccupazione, come si deduce dai documenti che ho
pubblicato, è di vedere i paesi occidentali impoverirsi a causa della
crisi economica e del sistema che stanno soffocando l’economia
americana, italiana, spagnola, tradizionalmente i paesi più generosi nei
confronti della Chiesa. Mentre i paesi che sarebbero da evangelizzare,
come l’India e la Cina, stanno diventando la locomotiva economica del
mondo. L’allarme è che la Cina, oltre a questa sua bulimia finanziaria,
economica, industriale, metta le mani sull’estrazione delle materie
prime, controlli le borse e i fondi di investimento, compri il debito
dei paesi e, oltre a tutto questo, esporti l’ateismo, lo diffonda.
Questo spaventa i sacri palazzi. *¹
*¹ Tralasciamo il delirio precedente, e le deduzioni di Nuzzi.
In Cina c'è un vero e proprio Boom di conversioni NONOSTANTE la ferrea avversione del regime Comunista. Nonostante i Laogai, le incarcerazioni, le retate, la proibizione di celebrare la messa e più in generale di professarsi cristiano.
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cina-china-china-cristiani-christians-cristianos-chiesa-church-iglesia-8722/
http://www.ilgiornale.it/esteri/la_cina_messa_croce_ogni_giorno_10mila_diventano_cristiani/14-05-2011/articolo-id=523011-page=0-comments=1
Ma non saranno certo fonti attendibili come quelle di Nuzzi. Probabilmente ha ragione lui.
Vogliamo forse contestarlo? È censura! Bavaglio intellettuale!...
Come tremano i palazzi, come tremano. Quelli del PCC, forse.
Il ‘caso Boffo’ rivela scuole di pensiero distinte, all’interno
del Vaticano, nei confronti della politica dell’ex governo Berlusconi.Non
riduciamo la questione a pro e contro Berlusconi. Ci sono davvero tante
individualità all’interno del Vaticano. Sicuramente c’è Dino Boffo che
afferisce alla scuola di Ruini e di Bagnasco, i quali sostengono che la
Chiesa deve avere un ruolo attivo nei confronti della politica italiana
perché la missione politica e sociale fa parte del compito della Chiesa
stessa. Dall’altra parte, c’è una scuola più tradizionale che dice il
contrario, cioè che non ci deve essere questa ‘ingerenza’. In realtà,
vediamo che i rapporti sono strettissimi. In Vaticano ci sono tante
anime che si sovrappongono, non è una partita di calcio. Il caso Boffo è
stata un’operazione partita all’interno del Vaticano che è finita sul
tavolo di Vittorio Feltri con tanto di documenti. Mi perdonerete, ma io
credo che Feltri fosse in buona fede, aveva verificato la sua ‘fonte’,
non aveva motivo di dubitarne. Ha fatto il suo ‘scoop’ in una logica per
taluni discutibile: Boffo criticava di malcostume Berlusconi, poi lo
stesso Boffo era condannato per molestie omosessuali. Essendo il
giornale di Feltri di proprietà di Berlusconi, è evidente che questa
cosa ha assunto un rilievo politico tutto italiano. Si è detto:
Berlusconi e Feltri attaccano Boffo, da lì ‘il metodo Boffo’ e si è
vissuta questa vicenda nel solito dramma agrodolce all’italiana, senza
chiedersi chi avesse portato questo documento a Feltri e perché. Oggi
Boffo indica dei nomi, sono quelli veri? Non lo so, lo dice Boffo. Di
certo, lui è stato riammesso all’interno della Chiesa e gli è stato dato
un altro ruolo di grande rilievo, la direzione della tv della Cei, Tv
2000. Se io dico delle falsità il mio datore di lavoro non mi promuove,
ma nemmeno mi riassume. Dall’altra parte anche le persone che accusa
Boffo sono rimaste tutte ai loro posti. È una situazione gemella a
quella di Viganò e troviamo le stesse persone coinvolte nella faccenda. I
congiurati sono sempre gli stessi.
Avrà ragione Nuzzi... Se le suona e se le canta. Dice tutto e il contrario di tutto. Come contestarlo? fa tutto lui. Prego.
Quali sono stati gli uomini politici del Governo Berlusconi che
hanno mediato con il Vaticano e quali sono quelli del Governo Monti?Il
governo Berlusconi aveva due ‘alfieri’, due diplomatici a cui era
legata l’attività di confronto con il Vaticano: Gianni Letta e Giulio
Tremonti. Oggi il Vaticano può contare su ministri che prima di dire sì
al Governo Monti hanno chiesto il beneplacito all’interno dei Sacri
Palazzi. Hanno chiesto a Padre Georg Ganswein se potevano accettare
l’incarico di diventare Ministri. Uno su tutti: Andrea Riccardi, il
fondatore della comunità di Sant’Egidio, che è esattamente Ministro per
la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione. Poi ci sono i ministri
Lorenzo Ornaghi e Corrado Passera. Per dirlo con una battuta: questo è
uno tra i governi ‘tecnicamente’ più filo vaticani che abbiamo mai
avuto. Mi riferisco a questo secolo, perché naturalmente Andreotti e la
Dc battevano tutti.
Ok...
Sul caso Emanuela Orlandi lei, fino a qualche tempo fa, diceva
che non sarebbe stata mai aperta la tomba del boss della Magliana Renato
De Pedis sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare.Sono
cambiati gli scenari. Quando ho detto che il Vaticano non l’avrebbe mai
aperta, è perché non sapevo che fosse indagato Don Vergari. Il fatto che
l’ex rettore della basilica di Sant’Apollinare sia indagato mette il
Vaticano in una posizione che non può ostacolare lo sviluppo delle
indagini, quindi ha dato un nulla osta, non indispensabile, ma
importante, perché venga fatta chiarezza. Quello che emerge dalle carte è
che il prelato Giampiero Gloder, capo dei ghotstwriters del Papa,
scrive al Santo Padre di non intervenire sulla vicenda durante l’omelia
dell’Angelus, perché sarebbe un riconoscimento indiretto del problema.
Comunque, credo che si debba sempre ragionare sulla vicenda Orlandi
ricordandosi di Mirella Gregori. Entrambe le ragazze sono scomparse a un
mese di distanza. Penso che questa sia la giusta chiave di lettura.*¹
*¹ Pensa che sia o è? E poi, cosa? Non è molto chiaro, sembra una bella supercazzola. Dico e non dico, così se va in un modo l'ho detto, se non va non l'ho detto. Ah, deontologia professionale.
Lei racconta di una ‘nota preparatoria’ scritta da monsignor
Dominique Manberti, ministro degli Esteri della Santa Sede, per
Benedetto XVI in occasione di una cena segreta*¹ con il nostro Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano.Nella nota, Dominique
Manberti indica al Papa una serie di appunti relativi all’incontro del
19 gennaio 2009, giorno in cui vedrà Napolitano. Il primo paragrafo è
dedicato a una biografia di Napolitano. Ho trovato ‘divertente’ il fatto
che sottolinei che Napolitano si è sposato con rito civile e non con
quello religioso.*² Poi si entra più nel dettaglio nel secondo paragrafo,
perché si introducono i temi di interesse della Santa Sede e della
Chiesa in Italia. Si evidenzia la centralità e il valore della famiglia
e, in seguito, i temi eticamente sensibili. In questi appunti è scritto
che si devono evitare equiparazioni legislative e amministrative tra le
famiglie fondate sul matrimonio e altri tipi di unione. Magari il Papa
non li ha neanche usati, ma il fatto stesso che siano stati evidenziati
questi temi è grave. Non hanno evidenziato il problema della fame nel
mondo, la disoccupazione, le tasse. Hanno sottolineato i problemi legati
a temi eticamente sensibili. C’è scritto, inoltre, che riguardo
all’ipotesi di intervento legislativo in materia di fine vita e di fine
trattamento, si deve evitare che l’eutanasia passi. Poi si parla anche
di parità scolastica e di calo demografico. Ci sono indicazioni precise.
il Papa deve fare leva su Napolitano. Lei si immagini Napolitano che fa
pressione su Obama su delle leggi americane. Perché lo stato vaticano
può far pressione sullo stato italiano? Perché uno stato sì e l’altro
non può farlo? La mia è una provocazione, ma credo che qui ci sia una
rilevanza della notizia.*³
*¹ Cosa cambia tra una cena segreta e una cena non segreta? Se non sono invitato io è segreta? Ieri sera dov'ero io a cena? Non lo sapete?
Cena segreta. Mi pare che sia possibile che Benedetto XVI e Napolitano abbiano di che confrontarsi su cose loro. Mi pare naturale che rappresentanti di stati possano avere interessi comuni o anche solo piacere nel confrontarsi.
*² E... ?
*³ Stiamo parlando di "
una serie di appunti relativi all’incontro del
19 gennaio 2009, giorno in cui vedrà Napolitano."
La tanto sbandierata libertà di cui parla Nuzzi? Non si sta parlando di imposizioni o ricatti o altro. Sono nulla più che appunti dei temi da affrontare durante la cena.
Adesso quello di cui vuole parlare il Papa dev'essere vagliato e concesso da Nuzzi?
Non sarebbe censura questa? Non sarebbe bavaglio? Sicuramente il buon Nuzzi no, non censurerebbe, indirizzerebbe, guiderebbe con mano sapiente verso altri temi.
Censura? Mai.
Il Vaticano ha paura di essere delegittimato dalle rivelazioni contenute nel suo libro?Ma
scusi, sono io che delegittimo le Sacre Istituzioni o sono loro che si
autodelegittimano con l’omicidio Calvi, con Emanuela Orlandi, con la
strage delle guardie svizzere, con la banca dello Ior?
E l'inquisizione e le crociate e il massacro degli indios.
Uff, che faticata. Un'ora buona buttata via.
Sono certo che il temibile Vaticano, con tutte le sue spie, i suoi aguzzini, le sue guardie, i suoi uomini di potere non avrebbero potuto in alcun modo rispondere a Nuzzi.
È per questo che lo temono.
È per questo che mi hanno assoldato per annientarlo...
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Oh, terribile il bavaglio clericale! Non lo si può proprio eludere e svelare i loro segreti!
Solo un vero ribelle, un mastino, un eroe della verità come Nuzzi poteva avere il coraggio di affrontare questi temi nuovi ed originali.
Con che sprezzo del pericolo, con che audacia.
Bravo. Bravo.